
L’allestimento di Icone di potere e bellezza nasce da un dialogo serrato con la grande galleria che lo accoglie: uno spazio monumentale, affrescato e allungato, segnato dall’assenza temporanea dell’Idolino, fulcro originario della sala. Questo vuoto ha aperto la possibilità di ripensare la sequenza espositiva, introducendo una soglia capace di accompagnare il visitatore in una dimensione più raccolta e quasi rituale, senza interrompere il rapporto con l’architettura museale permanente.
Il progetto si concretizza in una micro-architettura effimera: un volume leggero, calibrato sui ritmi della galleria, definito da una membrana semitrasparente in tessuto a rete drappeggiato. La trasparenza controllata costruisce un interno avvolgente e, allo stesso tempo, lascia affiorare le decorazioni storiche, creando una percezione duplice tra spazio temporaneo e spazio permanente.
Il porpora, colore simbolo del potere romano, diventa il fondale concettuale dell’allestimento e trasforma il volume in un “sacello” contemporaneo. All’interno, cinque teche in vetro organizzano i reperti con un ritmo misurato e un sistema a due livelli che distingue opere principali e oggetti complementari, guidando lo sguardo e sostenendo una lettura lenta e consapevole.
Sede:
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
in collaborazione con:
Fondazione Brescia Musei
e con
Opificio delle Pietre Dure
Direttore:
Daniele Federico Marras
A cura di:
Daniele Federico Maras
Barbara Arbeid
Progetto di allestimento:
DEFERRARI+MODESTI
Javier Deferrari | Lavinia Modesti
Progetto grafico:
TassinariVetta
Realizzazione dell’allestimento:
Legn’arté s.n.c.
Fratelli Edison s.r.l.
Anno: 2025
Superficie: 40 mq
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fotografie di:
Alessandra Chemollo





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